Sirtori (Lecco) - La realtà è per sua essenza mutevole ed in continua evoluzione, ogni cosa al di fuori dell’intima essenza è destinata a perire. Il senso della Vita non può essere riposto in alcunché di materiale in quanto allo svanire o al mutare dell’oggetto svanirebbe anche il senso della Vita. In genere gli uomini credono che sia il destino a dirigerli, in verità l’Uomo è l’unico artefice della sua vita. Per un Theravada il paradiso è l’armonia che gli è possibile vivere nell’attimo presente, l’inferno è l’insoddisfazione, l’assenza di senso.
Se l’Uomo forgiasse la sua volontà come il fabbro forgia la lama della katana non vi sarebbe ostacolo insuperabile.
Se l’Uomo riscoprisse il tesoro che nasconde in se stesso non si affannerebbe nel ricercare un senso nel reale. L’essere dell’uomo è simile all’essenza del fiume, mai uguale a se stesso in due attimi differenti eppure sempre lo stesso fiume. Ciò che muta è la consapevolezza, ciò che resta immutato è l’Io.
Il cammino che porta al sapere può essere paragonato ad una spirale il cui centro è l’intima essenza scevra dal condizionamento e priva di ogni forma di egocentrismo. Non ha senso accrescere le proprie conoscenze senza metterle in pratica, Filosofo è colui che pratica ciò in cui Crede.